La verifica fa sei domande brevi e cerca chatbot e plugin di IA sul tuo sito. Ogni risposta è Yes, No o Not sure. Puoi cambiarle quando vuoi.
| Domanda | Cosa decide |
|---|---|
| Il tuo sito è visitato da persone nell’UE? | Se l’articolo 50 è probabile che conti. |
| C’è un chatbot o un assistente IA sul sito? | L’avviso per il chatbot, articolo 50(1). |
| Pubblichi immagini, video o audio creati con l’IA? | Le etichette per i media IA realistici, articolo 50(4). |
| Pubblichi testi scritti con l’IA su notizie, salute, finanza, politica o altri temi pubblici? | Le etichette per i testi di interesse pubblico, articolo 50(4). |
| Un redattore rivede quei testi e se ne assume la responsabilità? | Se i testi rivisti possono fare a meno dell’etichetta pubblica. |
| Usi il riconoscimento delle emozioni o la categorizzazione biometrica? | L’articolo 50(3). Per un sito quasi sempre «No». |
La scheda dei risultati
Ogni obbligo riceve uno di tre segni:
- Applies: devi agire. La scheda dice cosa attivare.
- Not yours: l’obbligo spetta all’azienda che crea l’IA (per esempio le filigrane leggibili dalle macchine, articolo 50(2)), oppure non corrisponde alle tue risposte.
- Your call: la legge non è netta per il tuo caso. Un esempio tipico è un chatbot il cui fornitore mostra già un piccolo avviso.
La scansione elenca anche gli strumenti di IA trovati e i widget installati ma non collegati, che i visitatori quindi non vedono.
Il risultato è un orientamento, non un parere legale. Se un segno ti sorprende, leggi le guide chiare o chiedi a un avvocato.